PROF. CARLO FORESTA: CORONAVIRUS E SINDROME DI KLINEFELTER

PROF. CARLO FORESTA – PADOVA: INFEZIONE DA CORONAVIRUS E SINDROME DI KLINEFELTER

I pazienti affetti da Sindrome di Klinefelter (SK), malattia genetica che colpisce solo i maschi e caratterizzata da un cromosoma X soprannumerario, colpisce in Italia circa 60’000 persone. L’infezione da coronavirus, a causa del suo carattere epidemico, sta creando molta preoccupazione nella popolazione generale ed in particolare nei pazienti affetti da questa sindrome…

A causa di questo fenomeno, il Centro Regionale Veneto per la Sindrome di Klinefelter diretto dal Prof. Carlo Foresta, sta ricevendo in questo periodo numerosissime telefonate da parte dei pazienti in relazione alla loro possibile maggiore suscettibilità all’infezione.

L’infezione da coronavirus è un’infezione completamente nuova, pertanto non vi sono studi specifici in letteratura circa una maggiore suscettibilità di questa infezione nei pazienti affetti da SK. Alcune esperienze che risalgono ai primi anni del 2000 non riportano un’incrementata suscettibilità alle infezioni virali nella SK.

Tuttavia, in merito alle complicanze associate alle infezioni virali, è stata riportata nei pazienti affetti da sindrome di Klinefelter, un maggior rischio di morbidità e quindi un maggior rischio di sviluppare polmoniti e patologie croniche ostruttive delle vie respiratorie.

Pertanto, pur non  essendoci nessun pericolo di una maggiore possibilità di infettarsi da coronavirus, è consigliabile ai pazienti  affetti da SK una maggiore attenzione alla esposizione per evitare le note complicanze respiratorie associate a questa malattia virale

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